C’era una volta, nel cuore del Cilento, una sughereta incantata trasformata per un giorno in uno spazio di scoperta, apprendimento e crescita personale.
È qui che si è svolta l’attività di follow-up del progetto Erasmus+ “Enchanted Forest”, un’esperienza che ha permesso a un gruppo di giovani partecipanti di riportare nel proprio territorio ciò che avevano imparato durante lo scambio internazionale in Germania.
Otto nuovi esploratori sono stati coinvolti in un percorso esperienziale tra natura, sensi, emozioni e creatività, guidato dai giovani che avevano già partecipato all’esperienza presso il Kulturhaus in Germania.
L’obiettivo? Trasformare l’esperienza Erasmus+ in una nuova occasione di apprendimento e condivisione, scoprendo anche i propri superpoteri interiori. ✨
Enchanted Forest Erasmus+: dal progetto internazionale al Cilento
L’esperienza di Enchanted Forest non si è conclusa con il ritorno dalla Germania.
I partecipanti allo scambio hanno scelto di trasformare ciò che avevano appreso durante il progetto in una nuova attività rivolta ad altri giovani del territorio.
È nato così il follow-up Erasmus+ nel Cilento: un percorso immersivo all’interno di una sughereta, organizzato attraverso diverse stazioni tematiche.
Ogni tappa proponeva una sfida diversa e invitava i partecipanti a utilizzare un senso, una capacità o un’emozione specifica.
L’apprendimento non è avvenuto quindi attraverso una lezione tradizionale, ma attraverso esperienze pratiche, collaborazione e scoperta diretta.
Un percorso Erasmus+ tra natura e apprendimento non formale
L’attività è stata pensata secondo i principi dell’educazione non formale, utilizzando il gioco e l’esperienza diretta come strumenti di apprendimento.
Ad accogliere il gruppo è stato Salvatore, che ha presentato ai partecipanti i diversi “capitoli” dell’avventura.
Come durante l’esperienza al Kulturhaus, il percorso è iniziato con una prova dedicata alla fiducia e alla collaborazione.
I partecipanti sono stati bendati e, guidati da un solo “eroe”, hanno affrontato un percorso a “ragno umano” verso la prima stazione.
Senza poter contare sulla vista, il gruppo ha dovuto imparare ad ascoltarsi, comunicare e affidarsi agli altri.
Il viaggio dei sensi: fiducia, ascolto e scoperta
La prima vera sfida è stata guidata da Edoardo, il guardiano incaricato di accompagnare gli esploratori in un viaggio attraverso i sensi.
Olfatto, gusto e udito sono diventati strumenti per conoscere l’ambiente e percepire ciò che normalmente rischiamo di ignorare.
I partecipanti hanno esplorato prodotti tipici del Mediterraneo, riconoscendone profumi e sapori, mentre i suoni della natura hanno contribuito a creare un’esperienza immersiva.
La mancanza della vista ha reso ancora più importante l’ascolto e la fiducia reciproca.
Attraverso un’attività semplice, i partecipanti hanno potuto sperimentare quanto i nostri sensi possano modificare il modo in cui percepiamo l’ambiente che ci circonda.
Tatto e natura: imparare attraverso l’esperienza
Il percorso è proseguito nel silenzio del bosco fino all’incontro con Elisa, la fata del bosco.
La nuova sfida era dedicata al tatto e alla conoscenza della natura.
Senza utilizzare la vista, i partecipanti sono stati invitati a riconoscere le differenze tra due tipi di quercia semplicemente attraverso il tatto.
L’attività ha richiesto attenzione, concentrazione e sensibilità.
Un gesto apparentemente semplice si è trasformato così in un’occasione per rallentare, osservare con altri sensi e ristabilire una connessione più profonda con la natura.
Creatività ed emozioni: il superpotere della libera espressione
Dopo aver completato il percorso sensoriale, è arrivato il momento di togliere le bende e dare spazio alle emozioni.
Gli esploratori sono stati invitati a rappresentare ciò che avevano vissuto attraverso disegni, sculture o altre forme di espressione artistica.
Non c’erano risposte giuste o sbagliate.
Ogni partecipante ha potuto scegliere il proprio modo di raccontare le sensazioni provate durante il percorso, trasformando emozioni e percezioni in qualcosa di concreto.
La creatività è diventata così un altro dei “superpoteri” dell’Enchanted Forest: uno strumento per esprimere sé stessi, riflettere sull’esperienza e condividere ciò che spesso è difficile raccontare a parole.
Dalla Germania al Cilento: trasformare l’esperienza Erasmus+ in azione
Uno degli aspetti più significativi del progetto è stato il passaggio dall’esperienza internazionale alla sua condivisione nel territorio.
I giovani che avevano partecipato allo scambio in Germania non si sono limitati a conservare ciò che avevano imparato.
Hanno scelto di trasformare l’apprendimento in azione, progettando un’attività capace di coinvolgere altri giovani.
Questo è uno degli elementi più importanti di un buon follow-up Erasmus+: portare le competenze, le metodologie e le idee acquisite durante una mobilità all’interno della propria comunità.
In questo modo, un’esperienza internazionale può generare nuove opportunità anche dopo la sua conclusione.
Un momento di meditazione per concludere il viaggio
L’ultima tappa del percorso è stata guidata dall’elfo Samuele, che ha accompagnato il gruppo in una meditazione conclusiva.
Tra il fruscio delle foglie di quercia e i profumi del Mediterraneo, i partecipanti hanno avuto un momento di calma e introspezione.
Dopo le attività, il gioco e la scoperta, la meditazione ha permesso di fermarsi e riflettere su ciò che era stato vissuto.
L’esperienza si è così conclusa con un momento dedicato alla consapevolezza personale e alla condivisione.
Un follow-up Erasmus+ per crescere insieme
L’attività Enchanted Forest è stata molto più di un semplice laboratorio nella natura.
È stata un’occasione per sperimentare nuove modalità di apprendimento, rafforzare la fiducia nel gruppo e scoprire capacità personali attraverso il gioco e l’esperienza.
Il follow-up Erasmus+ ha inoltre dimostrato come un progetto internazionale possa continuare a produrre valore anche una volta terminata la mobilità.
Dalla Germania al Cilento, ciò che è stato appreso è diventato una nuova esperienza da condividere con altri giovani.
Natura, sensi, creatività, collaborazione e consapevolezza sono stati gli ingredienti di questa avventura.
E forse è proprio questo il vero superpotere di Erasmus+: imparare qualcosa di nuovo, tornare a casa e trasformare quell’apprendimento in un’opportunità per gli altri. 🌳✨
Un ringraziamento va a tutti i partecipanti e a Cilento Youth Union per aver contribuito a mantenere viva la magia e i valori di Erasmus+ nel cuore verde del Cilento.


