ATTIVITA’ POMERIDIANE
Rufra Festival non si ferma ai concerti ma da vita ad una serie di esperienza trasversali pensate per coinvolgere attivamente la comunità locale e alimentare la dimensione collettiva del festival.
Spazi di ascolto, riflessione e partecipazione attiva, pensati per creare continuità tra arte e vita quotidiana, tra territorio e visione.
Occasioni di incontro, riflessione e scambio generazionale in uno spazio suggestivo restituito alla fruizione pubblica, l’Oliveto Pasquale Lettieri
IV EDIZIONE 2025 – IL RACCONTO:
TERRITORI IN FESTA
Dialogo fra festival e resistenza culturale
Un incontro aperto tra voci che animano i margini.
Un dibattito fra rappresentanti di alcuni dei festival più significativi delle aree interne cilentane e campane, realtà che ogni anno trasformano luoghi periferici in centri di produzione culturale.
Hanno portato la propria esperienza:
Mojoca (Moio della Civitella)
Balconica (Futani)
Meeting del Mare (Marina di Camerota)
Equinozio d’Autunno (Scario)
Pop-up Lido Urbano (Eboli)
Nziem Festival (Pompei)
Con loro, Marco Caspani, Sales & Marketing Manager di Ticketmaster Italia, un mediatore e una figura istituzionale invitata per aprire il confronto sul ruolo della cultura nei territori marginali. Ognuno di loro ha contribuito ad offrire una testimonianza concreta di come eventi come questo possano conferire a queste terre spopolate da un’economia rapace, la dignità di luoghi culturalmente abitabili.
NARRAZIONI RURALI. VOCI, RADICI E VISIONI
Un dialogo aperto su identità, sviluppo e futuro dei territori rurali del Cilento
A cura di
• CSV – Centro Servizi per il Volontariato
• Cilento Youth Union
• Cilento Youth Radio
• Rareche Cilento ETS e altri partner e attivatori culturali locali.
L’attività si inserisce all’interno della programmazione delle IV edizione del RUFRA Festival e ne rappresenta una naturale estensione. Il tema fondante del festival è il racconto: un racconto nuovo, necessario, capace di invertire la narrativa dominante che dipinge le aree rurali come spazi vuoti, marginali, destinati allo spopolamento.
RUFRA si propone di riscrivere una nuova narrativa per il Cilento e per tutte le aree interne, trasformando la marginalità in valore, la distanza in resistenza, la ruralità in poesia civile.
In questa visione, il Cilento non è soltanto paesaggio o memoria, ma materia viva da raccontare: un territorio abitato, fatto di storie, persone, pratiche e resistenze.
Questa attività pomeridiana – sostenuta dal CSV e realizzata in sinergia con Cilento Youth Union, Cilento Youth Radio, Rareche e altri partner locali – si pone come uno spazio collettivo di ascolto, confronto e costruzione, dove la ruralità diventa chiave di lettura del presente e progetto per il futuro.
Attraverso narrazioni, esperienze, parole e gesti, ci siamo chiesti insieme cosa significa oggi abitare un territorio e in che modo i giovani possono esserne protagonisti consapevoli, radicati e visionari. L’incontro è stato un momento collettivo di confronto, narrazione e ispirazione, dedicato ai temi della ruralità e della territorialità, e al loro potenziale trasformativo in termini di economia sociale, rigenerazione culturale, e impegno giovanile.
Il racconto della ruralità non è soltanto memoria: è gesto presente, è politica quotidiana.
È un modo di abitare e agire che si oppone alla retorica dello spopolamento e della resa.
ATTIVITÀ TRASVERSALI
MACCATURO, TRAMA DI DONNE
A cura di Cilento Vivo
Un fazzoletto, una memoria.
“Maccaturo, trama di donne” è una mostra fotografica nata da un progetto dell’associazione Cilento Vivo, gruppo di liberi cittadini di Abatemarco, nel cuore del Cilento, impegnati nella salvaguardia ambientale e nella promozione culturale del territorio.
Il progetto nasce dal desiderio di raccontare, attraverso la fotografia, il maccaturo – tradizionale copricapo femminile diffuso in molte culture mediterranee – come oggetto simbolico, memoria tessile, segno di identità. Senza uno stile fisso, ogni ritratto celebra la pluralità dei modi di indossarlo, in un omaggio visivo alla diversità, alla femminilità, alla bellezza quotidiana.
Protagoniste sono le donne del Cilento, giovani e anziane, ritratte nei luoghi del vivere e del ricordo. Il progetto, ancora in evoluzione, ambisce a raccogliere anche testimonianze dirette, intrecciando voce, immagine e memoria in un racconto vivo, collettivo, radicato.
Il percorso creativo ha beneficiato del dialogo con il fotografo italo-americano Francesco Mastalia, autore della mostra “Organic”, recentemente esposta alla Pinacoteca Provinciale di Salerno.
La mostra è stata allestita lungo Via Roma, arteria del borgo, accompagnando l’intero svolgimento del RUFRA Festival. Un’esposizione diffusa in grado di creare una dimensione di continuità visiva e sentimentale con i temi del festival: memoria, comunità, identità, resistenza culturale.
“Maccaturo” è un gesto collettivo e poetico. Un atto d’amore per il territorio, per le sue storie, per le sue donne.
