Sono a Ceraso, in Cilento, al cospetto di un’affascinante struttura alberghiera antica e ben ristrutturata, l’ex Palazzo di Lorenzo. Noto che ci sono molti ragazze e ragazzi lì in prossimità e mi incuriosisco, mi avvicino ad alcuni di loro e sento pronunciare più volte la parola EurHope.
Europa e Speranza, penso immediatamente al futuro. Entro, salgo dei bei gradini in pietra e al primo piano incontro Daniela, alla quale è affidata la gestione di Agorà Mediterranea ex Palazzo di Lorenzo, un concentrato di laboriosità e simpatia. Accanto a lei ci sono Arianna Di Cianni, Valentina Marino, Toni Viterale e Luca Coppola: i trainers di questo ingegnoso progetto destinato alla formazione di Youth worker all’interno delle aree rurali del Cilento e alla costituzione della prima Scuola di Youth work Cilentana. E come dimenticarci di Roberto, Mariano e dulcis in fundo Maria Rosaria? Senza i quali non sarei qui a raccontarvi di questa esperienza.
Ritornando a noi, lo Youth worker è un animatore socio-culturale in grado di facilitare l’apprendimento stimolando la crescita personale dei giovani e ampliando le loro possibilità di inserimento nel tessuto lavorativo e sociale in quanto cittadini attivi delle proprie comunità. Il corso è declinato in otto weekend, a partire da gennaio 2025 a maggio 2025. Finanziato da ActionAid e Fondazione Realizza il Cambiamento, include vitto, alloggio e rimborso spese di trasporto, per 15 virtuosi futuri studenti tra i 18 e i 35 anni, proveniente dalle aree rurali del Cilento, attraverso i quali gli stessi quattro senior incrementano il proprio percorso di specializzazione. Promosso dall’Agenzia Promozione Giovani, Cilento Youth Union e Living Lab MD Net il programma aspira a rendere consapevoli i partecipanti in materia di diritti e valori europei, lasciando sedimentare dentro di loro nuove competenze fondamentali per diventare i protagonisti fertili del proprio territorio.
Usufruendo di metodi di educazione non formale, dalla teoria sarà possibile passare velocemente alla pratica, sollecitando le potenzialità concrete delle nuove leve da applicare nei contesti reali circostanti. Project management, imprenditoria giovanile, valorizzazione territoriale, sostenibilità e politica giovanile, le colonne portanti di questa mirabolante avventura in continua fase di evoluzione e sperimentazione.
Termino la visita dell’hotel una volta raggiunto il secondo piano. Camminando lungo il corridoio, individuo una stanza piuttosto grande che sarà il teatro da cui sgorgheranno tutte le attività previste. Ci sono pennarelli colorati, post-it, lavagne mobili e mappe concettuali sparse ovunque, dietro i quali fanno capolino le postazioni di lavoro secondarie dei vari tutor su cui sono presenti alcuni computer portatili, delle macchine fotografiche e un proiettore, direi che c’è tutto l’occorrente per costruire una comunicazione efficace. Una piccola finestra rettangolare posta a lato dello spazio di riunione, in cui sono predisposte delle sedie in cerchio, fa da quadro pittorico naturale per l’ambiente e pone la firma di chiusura alla bellezza di ciò che ho scoperto.